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Ipoacusia da sindrome dell’acquedotto vestibolare largo

Dicembre 3, 2015

La figlia di Nadia è affetta dalla sindrome dell’acquedotto vestibolare largo nell’orecchio sinistro che le ha causato una ipoacusia del 50%. Chiede se con la terapia iperbarica è possibile recuperare l’udito.

Nadia scrive:

Buongiorno dottore, 
mi è capitato sott’occhio una vostra risposta a una domanda riguardo il recupero dell’udito tramite camera iperbarica in una persona affetta dalla sindrome di Mènière; mia figlia è affetta invece dalla sindrome dell’acquedotto vestibolare largo nell’orecchio sinistro che le ha causato un ipoacusia per il momento di circa il 50%.

Ci hanno spiegato che potrà perdere ulteriormente udito e non esiste cura ma solo prevenzione.
La mia domanda è questa: è possibile un recupero dell’udito tramite camera iperbarica anche nel caso di mia figlia?

Ringraziando anticipatamente.                    
Cordiali saluti

Nadia

Qui sotto, nei commenti, la risposta del nostro personale medico-infermieristico.

Per approfondimenti sui nostri servizi legati alla medicina subacquea clicca qui sotto:

 

Vai alla pagina Medicina Subacquea

Andrea Galvani

03/12/2015, 10:59:41

Buongiorno sig.ra Ilaria,
grazie per averci scritto.

Mi dispiace per la particolare patologia che è stata diagnosticata a sua figlia.
La sindrome dell’acquedotto vestibolare largo è un problema che inizia spesso nei primi anni di vita, l’otorino arriva a diagnosi quando, a seguito di audiometria e di sospetto clinico, richiede alcune metodiche di imaging radiologico mirate allo studio dell’orecchio interno.

Sembra che la patogenesi del problema sia –appunto- la dimensione dell’acquedotto vestibolare la quale tende a favorire una sorta di reflusso dell’endolinfa e il conseguente non ottimale assorbimento della stessa.

Pur essendoci valutazioni in corso sull’effetto dell’ossigeno iperbarico sull’endolinfa, oggi non vi è ancora indicazione assoluta al trattamento con ossigeno iperbarico per il problema di sua figlia.

Non esiti comunque a contattarci al numero 0544-500152 per qualsiasi precisazione ulteriore, dubbio o curiosità a riguardo.

Un caro saluto,
Dott. Andrea Galvani

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