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Giramento di testa in immersione: da cosa dipende?

Agosto 23, 2010

Raffaella ci scrive dalla Sardegna per chiedere da cosa possa dipendere il problema di giramento di testa del quale soffre, talvolta, in immersione. Ecco il messaggio:

Ciao Doc, come va? Sei tornato al Mare Adriatico? Io sto facendo tante belle immersioni e tutte le volte il mondo marino mi riesce a sorprendere! Ti scrivo per chiederti un consiglio – come sempre 😉.

A volte mi capita, indipendentemente da profondità, temperatura, fase di risalita o discesa, immersione nel blu o con punti di riferimento, di avere per un attimo un giramento di testa, come se i miei occhi si incrociassero per un attimo (mi è capitato anche in piscina a 3 m) e non riesco a identificare il problema. È una questione di equilibrio, collegata quindi all’orecchio? Oppure può essere qualcosa di fisiologico?

Un grande abbraccio marino! A presto!

Risponde, qui sotto, il nostro Direttore Sanitario Dott. Pasquale Longobardi, laureato in Medicina e Chirurgia con specializzazione in Medicina del Nuoto e delle Attività Subacquee. Per approfondimenti sui nostri servizi legati alla medicina subacquea clicca qui sotto:

Vai alla pagina Medicina Subacquea

Risposta:

Ciao Raffaella. Sei affetta da vertigine alternobarica, dovuta alla diversa pressione nei due orecchi medi (destra diversa da sinistra). Questo crea un alterato movimento degli otoliti (sassolini che sono nel labirinto, l’organo dell’equilibrio che si trova nell’orecchio interno) e quindi le vertigini. Le cause possono essere diverse: malocclusione dentale accentuata dalllo stringere il boccaglio tra i denti; rettilineizzazione della fisiologica lordosi cervicale (colonna vertebrale nel collo dritta come quella della giraffa); catarro nella tuba di Eustachio; ecc. Per adesso: utilizza un boccaglio termoformabile (tipo Jax); quando guardi in alto, evita di piegare il collo, bensì gira tutto il corpo; appena sarai a casa fai una radiografia funzionale del collo (in massima estensione e flessione). Poi ci sentiamo quando sarai in Ravenna. In caso di vertigine evita di proseguire la risalita, la situazione peggiorerebbe. Stai ferma e falle passare, durano pochi secondi (che a te sembrano una vita!). ciao

MASSIMO SPAGNOLI

10/04/2011, 23:57:21

Buongiorno Dottore, chi meglio di lei mi può rispondere. Sono un apneista e mi capita che, dopo alcune calate sui 12 – 15 metri, quando risalgo ho giramenti testa e nausea. Premetto che devo forzare la compensazione nell orecchio sx e questo mi rimane tappato con fischi e ronzii. Potrebbe essere un barotrauma? Che esami specifici posso fare e come si cura? La ringrazio anticipatamente. Massimo

 

Pasquale Longobardi

18/04/2011, 17:37:41

caro Massimo, ti ringrazio per l’attenzione.
Come ho segnalato a Raffaella le cause del tuo disagio possono essere diverse. Iniziamo a verificare se ci siano i problemi più diffusi.
Per escludere un disturbo della compensazione chiedi una visita specialistica otorinolaringoiatrica con valutazione dell’esame audiometrico, della impedenziometria e con prove di funzionalità tubarica. In questo modo vedremo se tu sia affetto da catarro tubarico. Nel qual caso sarebbe utile un ciclo di insufflazioni tubariche (l’ideale sono quelle eseguite presso un Centro termale con acqua salso-bromo-iodica).
Per escludere una patologia reumatica del collo fai prescrivere una radiografia del collo funzionale (massima estensione e flessione) e un ecodoppler dei tronchi arteriosi sopraaortici. Potremo valutare se ci sia artrosi cervicale e un eventuale inginocchiamento (kinking) dei vasi arteriosi del collo.
Quando avrai gli esiti contattami tramite il blog o prenota una valutazione presso il Centro iperbarico Ravenna (tel. 0544-405558, con eventuale test di compressione in camera iperbarica (chiedi i costi).

Ciao, Pasquale

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